85 Metal Guitar Licks

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Se stai cercando un modo pratico per studiare il linguaggio della chitarra metal senza perderti subito in teoria e spartiti troppo lunghi, 85 Metal Guitar Licks di JamString parte da un’idea molto precisa: concentrarsi su frasi brevi da ascoltare, ripetere e trasformare in materiale personale. È un’app musicale per Android, pensata soprattutto per chi vuole avvicinarsi agli assoli metal con un obiettivo concreto tra le mani, non per chi cerca un corso completo di chitarra.

La proposta è semplice, ma non banale. Invece di aprire una piattaforma piena di lezioni, generi e percorsi diversi, qui il punto di partenza è una raccolta dedicata ai lick metal. Per me questo rende l’esperienza più facile da capire già dal primo avvio: scelgo una frase, la studio lentamente, provo a ripeterla e poi verifico se riesco a inserirla in un mio esercizio o in una base.

Il prezzo è di 3,49 €, quindi non è un’app gratuita da installare per curiosità e dimenticare dopo pochi minuti. La domanda giusta è un’altra: vuoi davvero lavorare su frasi metal specifiche? Se la risposta è sì, il costo può avere senso, soprattutto perché l’app resta molto più focalizzata delle solite alternative generaliste dedicate alla pratica musicale.

Che cosa aspettarsi prima di iniziare

Il nome indica il cuore dell’esperienza: una selezione di 85 lick di chitarra metal. Non la considererei una scuola completa, né un sostituto di un insegnante. È più utile immaginarla come una piccola biblioteca di idee tecniche e melodiche da consultare quando vuoi ampliare il tuo vocabolario sulla tastiera.

Questa distinzione è importante per evitare una delusione comune. Se parti da zero assoluto, l’app può offrirti materiale interessante, ma non necessariamente tutte le spiegazioni progressive che servono per imparare a tenere il plettro, leggere una tablatura o costruire una routine. Se invece sai già accordare la chitarra, riconosci le corde e riesci a seguire una frase breve, puoi arrivare molto più rapidamente alla parte utile.

Io la vedo bene per tre tipi di musicista. Il primo è il principiante motivato che vuole un obiettivo concreto invece di esercitarsi su scale astratte. Il secondo è il chitarrista di livello intermedio che sente di ripetere sempre gli stessi fraseggi. Il terzo è chi scrive riff e assoli e cerca spunti da modificare, combinare o trasporre.

La valutazione media è di 4,5, con oltre 160 valutazioni e una presenza superiore a diecimila installazioni. Sono segnali incoraggianti per un’app di nicchia, anche se non li prenderei come garanzia che sia adatta a ogni stile di studio. Il suo valore dipende soprattutto dal fatto che tu voglia lavorare proprio sul metal e che abbia già una minima autonomia con lo strumento.

La classificazione PEGI 3 può sembrare poco rilevante per un’app musicale, ma chiarisce che non è pensata come prodotto dai contenuti problematici. Il punto vero, comunque, non è l’età: è la competenza musicale necessaria per usare bene il materiale. Un adolescente che suona già può trovarla più utile di un adulto che non ha mai preso una chitarra in mano.

Il primo avvio e la preparazione dell’ambiente

Dopo l’installazione, il mio consiglio è di non aprire l’app con l’idea di consumare tutti i contenuti in sequenza. Prepara invece la chitarra, un accordatore e qualche minuto senza distrazioni. Il modo migliore di giudicare questo tipo di raccolta non è ascoltare rapidamente molte frasi, ma capire se una singola frase riesce a diventare suonabile nelle tue mani.

Prima di scegliere il primo lick, controlla l’accordatura della chitarra e la posizione della mano destra. Se il tuo strumento è scordato, rischi di attribuire all’app un problema che in realtà nasce dall’intonazione. Allo stesso modo, se tieni il plettro in modo troppo rigido, una frase veloce può sembrarti impossibile quando il vero ostacolo è la tensione.

Il requisito minimo è Android 4.0.3, quindi l’app può funzionare anche su dispositivi piuttosto datati. Questo è comodo se hai un vecchio telefono da tenere vicino all’amplificatore o sul leggio, ma uno schermo piccolo può rendere meno piacevole la consultazione. Per studiare, la visibilità dei dettagli conta più della potenza del dispositivo.

La versione indicata è 1756572712. Non è un’informazione che cambia il modo di suonare, ma può aiutarti a riconoscere l’app corretta quando controlli il dispositivo e vuoi evitare di confonderla con altre raccolte di esercizi. Lo sviluppatore è JamString, un nome che qui trovi associato a una proposta molto specifica e non a una piattaforma musicale generalista.

Come arrivare alla prima frase davvero suonata

Per ottenere un primo risultato soddisfacente, scegli un lick che riesci ad ascoltare e ripetere senza inseguire immediatamente la velocità. Il mio metodo è dividerlo in frammenti molto piccoli: prima poche note, poi la continuazione, infine il collegamento tra le due parti. Anche se la frase sembra breve, il passaggio tra una posizione e l’altra può essere il punto che richiede più attenzione.

Suona ogni frammento lentamente e cerca di mantenere regolare il ritmo. Nel metal è facile concentrarsi soltanto sulla rapidità, ma un’esecuzione lenta e pulita ti mostra subito se stai saltando corde, stringendo troppo la mano o lasciando risuonare note che dovrebbero essere stoppate. La prima vittoria non è suonare veloce: è ripetere la frase senza perdere il controllo.

Un trucco utile è registrarti con il telefono mentre esegui il lick, anche senza produrre un’analisi sofisticata. Riascoltandoti puoi notare rumori di corde, attacchi irregolari e pause involontarie che durante l’esecuzione non percepisci. Questo trasforma una raccolta di frasi in uno strumento di autovalutazione, soprattutto se non hai un insegnante accanto.

Quando una frase comincia a risultare stabile, non passare subito a un altro elemento. Prova a cambiare il finale, a ripeterne soltanto il ritmo o a spostarla in una posizione diversa, se la tua conoscenza della tastiera lo permette. È qui che il contenuto smette di essere una semplice sequenza da imitare e diventa materiale creativo.

Un altro passaggio che consiglio è suonare il lick in tre modi: con il suono pulito, con una distorsione moderata e con il tuo suono metal abituale. Il suono pulito mette in evidenza gli errori di articolazione; la distorsione, invece, ti fa capire se il fraseggio regge davvero quando ogni rumore viene amplificato. Non serve cambiare attrezzatura: basta usare la stessa frase in contesti diversi.

Le confusioni più probabili durante lo studio

La prima possibile confusione riguarda il rapporto tra un lick e un assolo completo. Una frase breve non è automaticamente una composizione finita. Può essere un’apertura, una risposta, un collegamento o un finale. Se la studi aspettandoti un brano intero, rischi di giudicarla ingiustamente; se la consideri una tessera da inserire in un discorso musicale, il suo scopo diventa più chiaro.

La seconda riguarda la velocità. Una frase metal può sembrare semplice quando la ascolti e molto più impegnativa quando la esegui. Questo dipende dal sincronismo tra le mani, dai cambi di corda e dal controllo del rumore. Non interpretare la difficoltà come un difetto automatico: chiediti piuttosto se il lick ti sta mostrando una tecnica che devi ancora isolare.

La terza confusione nasce dal confronto con le app moderne che propongono percorsi guidati, esercizi interattivi, progressi e lezioni organizzate per livello. 85 Metal Guitar Licks ha un’impostazione più stretta: il suo punto di forza è la concentrazione sul materiale metal, mentre il suo limite è che dovrai costruire tu il percorso. Per un musicista autonomo è libertà; per chi ha bisogno di istruzioni passo dopo passo può diventare attrito.

Non la sceglierei nemmeno se cerchi soprattutto accompagnamenti, accordi per canzoni, teoria generale o allenamento dell’orecchio. In quei casi una piattaforma didattica più ampia probabilmente offre un rapporto migliore tra tempo investito e risultati. Qui il vantaggio emerge quando il tuo problema è specifico: “mi servono nuove frasi metal da studiare e trasformare”.

Un uso quotidiano realistico

Immagina di avere venti minuti liberi dopo il lavoro o prima di una prova. Invece di passare da un video all’altro, scegli un lick e lo ascolti con attenzione. Dedichi i primi minuti alla memorizzazione delle dita, poi rallenti mentalmente il movimento e lavori sui punti in cui la mano destra perde precisione. Alla fine registri una versione breve e annoti ciò che vuoi correggere il giorno seguente.

Il giorno dopo non ricominciare da capo con una frase nuova. Ripeti quella precedente e verifica se è rimasta nelle dita. Solo dopo aggiungi un secondo lick, cercando un collegamento musicale tra i due. Questo sistema è più lento del semplice scorrimento dei contenuti, ma crea una piccola routine sostenibile e impedisce di confondere il riconoscimento della frase con la capacità di suonarla.

Un uso ancora più interessante è quello del compositore. Puoi prendere l’idea ritmica di un lick, cambiare le ultime note e usarla come risposta a un riff già scritto. Oppure puoi mantenere la diteggiatura e spostare l’accento. Il risultato non sarà una copia meccanica, perché il valore sta nel capire come una frase entra nel tuo linguaggio.

Se suoni con una band, porta in prova soltanto ciò che riesci a eseguire con una certa sicurezza. Un lick ancora incerto può funzionare in camera, ma crollare quando devi ascoltare batteria, basso e chitarre contemporaneamente. In questo senso, l’app è utile anche per preparare piccoli obiettivi prima di una prova, purché tu non trasformi ogni sessione in una gara di velocità.

Come confrontarla con video, lezioni e altre app musicali

I video online hanno il vantaggio di mostrare spesso la postura, l’angolazione delle mani e il contesto musicale. Sono una scelta migliore se hai bisogno di vedere ogni movimento o di seguire una spiegazione dal livello base. Il loro difetto è la dispersione: puoi iniziare cercando un esercizio e ritrovarti a saltare tra contenuti senza completare nulla.

Un corso strutturato è più adatto a chi vuole una progressione ordinata, con teoria, tecnica, ritmo e repertorio collegati. Costa però più tempo e richiede la volontà di seguire un programma. La raccolta di JamString è più immediata: non pretende di accompagnarti in ogni aspetto della chitarra e proprio per questo può essere inserita facilmente in una routine già esistente.

Le app generaliste per imparare a suonare sono spesso più accoglienti per chi parte da zero. Possono guidarti con esercizi graduali e obiettivi più ampi, mentre qui l’attenzione è già spostata sulle frasi metal. Se hai bisogno di imparare prima le basi, sceglierei una soluzione didattica completa e userei questa raccolta in un secondo momento, quando vuoi specializzarti.

Per chi invece ha già lezioni o materiale personale, l’app può funzionare come fonte di idee aggiuntiva. Non deve sostituire il tuo metodo: può riempire quei momenti in cui vuoi studiare qualcosa di breve, concreto e coerente con il genere che ascolti.

Il valore reale del prezzo e i limiti da considerare

Pagare 3,49 € per una raccolta mirata può essere ragionevole se sfrutti davvero le frasi. Il prezzo diventa meno conveniente se pensi di usarla una sola volta o se ti aspetti un corso completo. Prima dell’acquisto, chiediti quante sessioni di pratica puoi realisticamente dedicarle e se il metal è davvero il tuo obiettivo, non soltanto un genere che ti incuriosisce.

Il limite principale è la necessità di essere abbastanza autonomi. Senza un metodo personale, potresti aprire l’app, provare una frase troppo difficile e concludere che non fa per te. In realtà ti mancherebbe una progressione. Per questo suggerisco di partire da un lick gestibile, anche se non è quello che ti colpisce di più all’ascolto.

Un secondo limite riguarda il trasferimento dalla frase isolata alla musica reale. Un lick può funzionare bene da solo e risultare meno naturale quando lo inserisci sopra un giro di accordi. Devi quindi sperimentare con il ritmo, lasciare spazio tra le frasi e ascoltare l’armonia. L’app può offrirti il materiale, ma la scelta del momento giusto resta tua.

Un terzo limite è pratico: studiare metal con distorsione rende tutto più spettacolare, ma anche più indulgente verso alcuni errori e più severo verso altri. Se usi troppa saturazione, le note possono impastarsi; se ne usi poca, potresti scoraggiarti per rumori che in un mix sarebbero meno evidenti. Alternare suono pulito e distorto è quindi una parte importante del lavoro, non un dettaglio.

Per chi la consiglierei davvero

La consiglierei a chi vuole una raccolta compatta di idee metal e preferisce imparare facendo. È particolarmente adatta se hai già una chitarra pronta, conosci almeno le basi della tecnica e ti piace ripetere una frase fino a farla diventare naturale. Può essere anche un buon acquisto per chi sente di avere una tecnica discreta ma un vocabolario musicale povero.

La eviterei come prima e unica app se non sai ancora seguire un ritmo, non riconosci le corde o ti serve una guida che corregga ogni passaggio. In quel caso una lezione strutturata, un insegnante o un’app generalista sarebbe una scelta più sicura. Non perché questa raccolta sia inutile, ma perché arriva al punto metal prima di spiegare tutto ciò che viene prima.

La vedo meno indicata anche per chi cerca esclusivamente brani da imparare dall’inizio alla fine. Qui l’interesse sta nelle singole frasi e nel modo in cui puoi usarle. Se vuoi suonare canzoni complete, dovrai affiancarla a un’altra fonte di repertorio.

Il mio giudizio dopo averne valutato l’uso

85 Metal Guitar Licks è un’app con un’identità chiara. Non cerca di coprire tutta la chitarra e non ne ha bisogno: punta su materiale breve, orientato al metal, che può diventare esercizio, spunto o parte di un assolo. La comprerei per aggiungere idee alla mia pratica, non per imparare da zero ogni aspetto dello strumento.

Mi piace soprattutto il fatto che possa entrare in sessioni brevi. Non devi organizzare un’ora libera per ottenere qualcosa: puoi lavorare su una frase, registrarti, correggere un passaggio e riprenderla il giorno dopo. Il risultato dipende dalla disciplina, ma questa è una caratteristica onesta del formato, non una promessa nascosta.

Il mio consiglio finale è di affrontarla con un piano semplice: una frase alla volta, velocità controllata, ascolto critico e almeno una variazione personale prima di passare oltre. Se vuoi proprio questo tipo di lavoro, il prezzo contenuto e la specializzazione possono renderla una compagna utile. Se invece cerchi lezioni complete, accompagnamenti o un percorso guidato per principianti, sceglierei un’alternativa più ampia e lascerei questa raccolta a un momento successivo.

In sintesi, JamString propone uno strumento piccolo ma concreto per chi vuole esplorare il fraseggio metal senza perdersi in un catalogo enorme. Non farà il lavoro al posto tuo, ma può darti il materiale giusto per cominciare una pratica più mirata e, soprattutto, per smettere di suonare sempre le stesse idee.

Pro
  • Ampia raccolta di lick metal
  • utile per studiare diversi stili e tecniche.
  • Esempi brevi e immediati
  • facili da ripetere durante la pratica quotidiana.
  • Buona fonte d’ispirazione per creare assoli e frasi personali.
  • Adatta a chitarristi con livelli di esperienza differenti.
  • Permette di esercitarsi anche in sessioni rapide e senza preparazione.
Contro
  • La qualità didattica può variare tra un lick e l’altro.
  • Non sostituisce lezioni complete su teoria musicale e improvvisazione.
  • Alcuni passaggi richiedono una tecnica avanzata e molta precisione.
  • La notazione potrebbe risultare poco chiara per chi è alle prime armi.
  • Per sfruttarla al meglio serve una chitarra accordata e un buon amplificatore.

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Questo sito fornisce informazioni indipendenti su app mobili sviluppate da terzi. Non possediamo, creiamo o distribuiamo alcuna delle applicazioni elencate. Tutti i nomi delle app e i marchi appartengono ai rispettivi proprietari. I dettagli di contatto degli sviluppatori e le politiche sulla privacy sono forniti solo a scopo di riferimento. Contatta lo sviluppatore tramite [email protected], http://www.jamstring.com o https://www.riffler.app/privacypolicy.html.

Domande Frequenti

Che cos’è 85 Metal Guitar Licks e a chi è destinata?

85 Metal Guitar Licks è un’app pensata per chitarristi che vogliono studiare frasi e assoli nello stile metal. Include una raccolta di lick ispirati a tecniche come alternate picking, palm muting, legato, bending e tapping. È utile sia ai principianti motivati sia ai musicisti intermedi e avanzati, anche se chi non conosce ancora le basi della chitarra potrebbe aver bisogno di lezioni aggiuntive.

È necessario saper già suonare la chitarra per utilizzare l’app?

Non è indispensabile essere esperti, ma una conoscenza minima dello strumento è fortemente consigliata. Prima di affrontare gli esercizi è utile sapere leggere almeno tablature semplici, riconoscere le corde e mantenere una corretta posizione della mano. I lick possono diventare impegnativi a velocità elevate, quindi i principianti dovrebbero iniziare lentamente e aumentare gradualmente il ritmo.

Quali tecniche metal si possono imparare con 85 Metal Guitar Licks?

La raccolta si concentra su diverse tecniche tipiche della chitarra metal, tra cui riff veloci, alternate picking, palm muting, hammer-on, pull-off, slide, bending, vibrato e tapping. Gli esercizi possono aiutare a migliorare precisione, coordinazione e velocità, ma l’app non sostituisce un insegnante: per ottenere risultati migliori è importante curare postura, rilassamento delle mani e qualità del suono durante ogni esecuzione.

L’app include audio o dimostrazioni per capire come eseguire i lick?

Le modalità di presentazione possono variare in base alla versione dell’app e al dispositivo utilizzato, ma il valore principale della raccolta è offrire materiale pratico da studiare attraverso tablature e riferimenti musicali. Prima del download è consigliabile controllare la descrizione ufficiale e le schermate dello store per verificare se sono disponibili tracce audio, video, metronomo o funzioni per modificare la velocità di esecuzione.

85 Metal Guitar Licks funziona senza connessione Internet e offre acquisti aggiuntivi?

Dopo l’installazione, i contenuti già presenti nell’app potrebbero essere consultabili anche offline, una caratteristica comoda per esercitarsi in sala prove o durante gli spostamenti. Tuttavia, eventuali aggiornamenti, contenuti esterni o funzioni collegate possono richiedere Internet. È inoltre importante verificare nello store se l’app è completamente gratuita, contiene pubblicità o propone acquisti integrati per sbloccare materiale aggiuntivo.